venerdì 30 dicembre 2011

Torino Borgo Medioevale - Fontana del Melograno


martedì 27 dicembre 2011

Senz'anima

Lei,
accarezza bambole specchiandosi nei loro occhi vitrei
incontrando il suo stesso sguardo imprigionato
in un tunnel dalle pareti così lisce, cosi fredde
che la voce ne rimane incatenata.
Lei,
distesa su un letto di apatia
osserva il vento dispettoso che,
entrando da una finestra chiusa sul mondo,
scompiglia i capelli delle bambole.
La mano risale sul viso cercando ricordi,
superando solchi scavati dalle lacrime,
sfiorando le cicatrici della mente
sino ad arrivare ai capelli.
Ora ricorda.
Lei ha tagliato i capelli.
Voleva punirsi per aver osato amare troppo.
Lei,
le gambe indolenti, i piedi insensibili,
scende dal letto dell’oblio
osservandosi allo specchio,
accarezzandosi il petto dove una volta batteva un cuore.
Silenzio sotto la mano.
Lei,
china il capo e cerca dentro di sé
quella catena di ghiaccio che la imprigiona.
Ora ricorda.
Rialza il capo, gli occhi spenti nel vuoto,
le gambe la riportano nel suo letto
fatto di una lunga attesa senza un fine.
Lei,
non ha più anima.

Sabry aka Iside

giovedì 15 dicembre 2011

Oblio dell'anima

Sospesa nell’oblio
senza un dio,
senza un io.
Inanellando capelli tra le dita,
bevendo ad un sorgente infinita
insaziabile e sfinita,
artigliando fianchi
di stanchi versanti.
Versanti sangue
in coppe di re
e in profetici calici.
Calici su un giaciglio
del biancore di giglio
riflessi di un abbaglio
nel dolce spiraglio
schiuso da un pendaglio.
Pendaglio che gira.
Gira e turbina
scavando l’anima bambina.
Dimmi.
Dov’è celato il pulsare della mia anima ?

Sabry aka Iside

mercoledì 14 dicembre 2011

Cristalli

Ogni volta torno ad inginocchiarmi
raccogliendo i cristalli della tua anima.
Tamponando con mani stanche
la tua voglia di morire,
ricomponendo il tuo essere,
per poi fuggire dalla tua follia.
Ed ogni volta
i cristalli tornano a cercarmi
ed io torno ad inginocchiarmi e a fuggire.

(Sabry aka Iside)

martedì 13 dicembre 2011

Gocce


Danzano intorno a me come mille piccole fate
queste tenere gocce di pioggia.
Se alzo il viso lasciando che lo bacino,
cancellano tutte le lacrime del passato
portando nuova freschezza.
Se guardo i miei piedi
ricordo argentei giochi di bimba
e schizzi cristallini su ginocchia sbucciate.
Se osservo le miei mani
le vedo scorrere su ogni linea
a disegnare ghirigori su un futuro incerto.
Danzano e sono come me
cadono,
cadono,
cadono e sempre rinascono unendosi al cielo.
E tu che temi la pioggia,
quando vedrai il solo presente
in una goccia raccolta nel palmo della mano
e ti accorgerai che è gia passato,
sentirai il calore del sangue ritornare linfa vitale.
Ricorda …
i mie pensieri sono libere gocce di pioggia
i mie passi sono instancabili orme nella neve
la quiete dell’anima mia
è nel freddo inverno che la riscalda
e nella buia notte che la protegge.
Danzano ancora queste piccole sagge gocce di pioggia.
Ascoltale.
Ognuna di loro ha una vita da raccontare.
Ed io insieme a loro
ogni sera racconterò una nuova storia,
ma solo quando l’inverno tornerà ad essere mio compagno.

Sabry aka Iside

sabato 3 dicembre 2011

Uomo


Dolce è il nettare
di colui che instancabile
si posa dolcemente
lasciando umide scie
baciate dal vento.

(Sabry aka Iside)

giovedì 1 dicembre 2011

PO(vertà)


"Chiedi e ti sarà dato".

Chiesi e nulla mi fu dato,
mille volte chiesi e mi fu negato
il silenzio rispose al mio urlo disperato,
così che il verbo rimase inascoltato.

(Sabry aka Iside)

mercoledì 30 novembre 2011

La dama

In un tempo passato,
con un dolce respiro rubato,
una giovane dama ha peccato.
L’anima pura ha condannato
ed il sangue versato
il casto manto ha macchiato.
Il piccolo cuore stremato,
nell’esile corpo straziato,
nel segreto han trascinato
e il nome suo mai più fu sussurato.

(Sabry aka Iside)

Sangue e linfa

sabato 26 novembre 2011

Salamandra


Distesa su umorali terreni
di vita terrena e di ancestrali profumi,
regina del tuo regno fatato,
mi osservasti incuriosita.
Ed io, piccola intrusa,
mi stesi accanto a te.
ed imparai.
Imparai che il tuo camminare strisciante
era composto da quella dignità
persa nell'indietreggiare eretto dell'uomo.
(Sabry aka Iside)


mercoledì 23 novembre 2011

Un pensiero


Pensato con ogni senso e in ogni senso.
Che sia pensiero insensato
Amato ed infine Bruciato nel Creato
Dilaniato e mai più Generato.
(Sabry aka Iside)

martedì 22 novembre 2011

Stella cadente


Stella cadente
(da un letto sofferente)
rotola sul corpo
(letto di rugiada)
punta su punta
(letto di spine)
riveste di diafana polvere
(letto d'oblio)
l'anima stanca.

Sabry aka Iside

domenica 20 novembre 2011

Acqua


Immergendo le mani nel tuo scorrere perenne,
ho lasciato che scivolassi sulle mei mani
purificando il mio corpo dal male.
Ho raccolto la pietra più lucente
perchè illuminasse la mia mente
e mille volte ho ringraziato la terra,
mia unica madre,
per avermi donato te
anima pura.

(Sabry aka Iside)

giovedì 17 novembre 2011

Il mio tempo


Seduta all’ombra di un nero ontano,
sorda ad un suono lontano,
eco di triste campana
carezzata da pietà umana,
osservo l’umida terra smossa,
a coprire vecchie ossa,
che greve si posa
e diviene dell’anima sposa.
E sebbene dolce sia il pensiero della morte
che ponga fine a questa sorte
ancora non è giunto il tempo
ch’io possa cullare il tormento.
Che io possa vedere vicino
la fine di un cammino divino
nel suo incedere su sentieri in rovine
recanti corone di spine.
(Sabry aka Iside)


Il mio tempo by isidei

giovedì 3 novembre 2011

Stanca Ofelia

Stanca Ofelia
su un letto di pace
annullo il mio corpo
coprendo il tuo scorrere.
Carezzevole sogno
di placide acque
scivolo tra veli e catene.
Ed ogni mio scorrere
è ricordo di me.

Sabry aka Iside

mercoledì 2 novembre 2011

Il vecchio della montagna

Disse il vecchio della montagna:
” Che il sole non ti sia d’inganno
presto lascerà il suo posto al buio.
Che questa luce non ferisca i tuoi occhi,
che non li renda ciechi alla verità.
Guarda la montagna, respirala, diventa sua discepola.
E’ maestosa, perenne, forte e sempre la vedrai così,
sia che l’abbracci il sole, sia che l’accarezzi la pioggia.
Non teme la luce e non teme il buio.
Non freme davanti allo scandir del tempo.
Nel tuo cammino non cercare il calore del sole
o la quiete del buio.
"Cerca sempre la possenza della montagna”.

Sabry aka Iside


lunedì 31 ottobre 2011

Sinfonia del DOloRE




Nel tamburellare della pioggia,
(ritornello che ritorna)
(into)nato canto mortale,
ancor odo il rintocco delle campane
e conto il passare del tempo.
Tempo su tempo
accordo di note
che riecheggiano
su un DO-lo-RE
in sinfonia
(in)finita.

Sabry aka Iside

venerdì 28 ottobre 2011

Il dolore della farfalla.




Memore di un antico volo
sento il dolore della farfalla
trafitta nelle carni
che osserva,
rinchiusa da un freddo vetro,
il macabro sguardo
che si posa sulle ali spezzate.


Sabry aka Iside